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| Foto Lega serie A |
L'Udinese Calcio ha fatto la storia partecipando alla COP29 a Baku, in Azerbaigian, come uno dei sette club calcistici selezionati a livello globale per il loro impegno verso la sostenibilità ambientale. L’evento, organizzato dall’ECA (European Club Association) in collaborazione con le Nazioni Unite, rappresenta il più grande forum internazionale sul cambiamento climatico. Durante il vertice, l'Udinese ha firmato il Patto per il clima tra i club calcistici, un’iniziativa pionieristica per affrontare collettivamente la crisi climatica.
Tra le iniziative chiave dell'Udinese spicca il Bluenergy Stadium, che punta a diventare il primo stadio italiano a zero emissioni grazie a un innovativo parco solare. Dal 2020, inoltre, le divise del club sono realizzate in tessuto ecosostenibile, confermando l’impegno della società a combinare sport e responsabilità ambientale.
Magda Pozzo, rappresentante dell'Udinese alla COP29, ha sottolineato come la partecipazione del club a questo storico accordo non sia solo simbolica: "Vogliamo trasformare lo stadio in un esempio globale di sostenibilità e inviare un messaggio positivo a tutte le comunità legate al calcio".
Il Patto per il clima mira a ridurre del 30% le emissioni di carbonio entro il 2030 e sfrutta la grande influenza del calcio per sensibilizzare milioni di tifosi. L’ECA si è impegnata a supportare i club partecipanti in ogni fase del loro percorso verso un futuro sostenibile, promuovendo azioni concrete in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di come il calcio possa andare oltre lo sport, trasformandosi in un potente veicolo di cambiamento sociale e ambientale, coinvolgendo istituzioni, sponsor e tifosi nella lotta globale contro il cambiamento climatico.
Per approfondire, puoi consultare ulteriori dettagli su queste iniziative sul sito ufficiale della COP29 e sul portale dell'Udinese Calcio

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